La pelle e le malattie che la colpiscono.

Il presente articolo è la continuazione a completamento di quello pubblicato alcune settimane fa dal titolo “La Pelle: organo estremamente complesso ed affascinante”, in cui si spiegava la struttura e le funzioni della pelle accennando alle sue malattie che ora andremo ad esaminare.

Le malattie della pelle possono essere lievi, talmente leggere da essere classificate più come fastidi che come malattie vere e proprie, ma anche molto gravi come i tumori della pelle, che possono condurre anche a morte.

Possono essere di varia origine: da infezioni batteriche o virali, o da mutazioni dovute principalmente alla radiazione solare e da parassiti.

La psoriasi, è quella malattia più “pericolosa” per l’effetto antiestetico che per la sua reale contagiosità o virulenza.

E’ caratterizzata dal fatto che la funzione sostitutiva delle cellule morte è accelerata rispetto alla funzione di asportazione delle stesse con il risultato antiestetico conosciuto.

Si manifesta con chiazze squamose, di colore bianco argento e spesso bordate di rosso.

Le parti anatomiche più colpite sono gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e la fronte.

Come detto non è contagiosa né pericolosa se non nelle complicanze psicologiche che crea dal punto di vista antiestetico nei confronti coi terzi e quindi nella vita di relazione.

La causa scatenante sembra essere lo stress unitamente a cause particolari del soggetto affetto, concause non ancora ben note alla medicina.

La dermatite o eczema, è un’infiammazione della pelle che provoca prurito,  a volte può comparire anche un arrossamento cutaneo, desquamazione e bolle.

Le più comuni sono: quella infantile, da contatto, seborroica, della casalinga, dell’anziano, discoide e pomfolice.

In particolare approfondiamo quella

- da contatto: è scatenata da un’allergia a sostanze con cui la pelle viene a contatto (naturali e non);

- quella seborroica: a carattere ereditaria, provoca forte desquamazione, che è poi la principale causa di abbondante forfora quando colpisce il cuoio capelluto;

- quella “della casalinga”: dovuta al prolungato uso di detergenti senza indossare guanti, che provoca arrossamenti, con pelle secca e ruvida, proprio perchè i detergenti compiono la loro opera sgrassante ed igienizzante anche sulla pelle, alterandone il Ph e la percentuale di acqua e collagene che la rendono morbida ed elastica;

- dell’anziano: la pelle tende ad essere secca, quindi poco elastica, ruvida, facile ad arrossare e quindi soggetta a desquamazione;

- quella discoide: si manifesta con dischetti (da cui il nome) di pelle rossa, trasudante, pruriginosa e squamosa;

- e quella pomfolice: colpisce solo dita, palmo delle mani e pianta dei piedi con bollicine che possono scoppiare e spurgare se la pelle si rompe. Anche in questo caso le cause sono sconosciute, la più plausibile sembra lo stress.

Per l’orticaria (forse il più comune dei mali) la cute presenta delle vescicole pruriginose e di colore rosso, che spesso si raggruppano in aree anche di notevole estensione. E’ sicuramente una reazione allergica a sostanze naturali, principalmente presenti in certi cibi. Ovviamente nella stragrande maggioranza dei casi si esaurisce da sola e per non farla più ricomparire basta non cibarsi con quei determinati alimenti scatenanti.

Ora saliamo di gravità con i tumori:

il più “innocuo” perché non va in metastasi è: l’ ”Ulcera Rodante”, ove l’alterazione nella divisione cellulare provoca la comparsa del tumore che poi si ulcera. La causa più sicura di tale cancro è la prolungata esposizione ai raggi solari;

meno innocuo è il “Carcinoma a cellule squamose”, che va in metastasi, e che colpisce gli strati più profondi della pelle, ossia il derma;

ed infine il “Melanoma maligno”, già il nome non lascia dubbi sulla pericolosità, è quello che solitamente si manifesta con alterazioni della pigmentazione dei nei, con prurito e sanguinamento spontaneo.

Attenzione non è solo legato ai nei, ma principalmente ai nei, soprattutto a quelli “nuovi”.

Per sdrammatizzare un po’ ora ritorniamo a parlare di malattie cutanee che in confronto a quanto sopra riportato sono molto più leggere, anche se fastidiose ed in alcuni casi contagiose.

Le smagliature: sono dovute essenzialmente a lacerazioni da eccessiva tensione del derma, le smagliature post gravidanza sono le più comuni, anche se un forte e repentino sviluppo corporeo come lo sviluppo puberale o la smodata crescita di tono muscolare ne posso essere causa.

Altre malattie come su menzionato sono quelle che derivano da agenti patogeni quali Virus o Batteri che portano:

- Verruche: di origine virale si presentano come ispessimenti della cute simili ai calli;

- Impertigine: anch’essa di origine virale, si manifesta con lesioni da cui fuoriesce pus, che secca e cicatrizza con croste che quando si staccano non lasciano cicatrici;

- Candidosi: questa invece è un’infezione micotica ( dal greco Mykes = fungo) che si presenta con ispessimenti della pelle e granulomi, spesso tra le dita ed agli angoli della bocca.

Le malattie della pelle possono poi essere causate da parassiti, essenzialmente due: Acari o Pidocchi.

I primi depongono le uova in gallerie scavate nel derma, cosa che riprendono a fare i neonati dopo la schiusa delle uova provocando pruriti di intensità tale da provocare ferite autoindotte da chi è ospite, non volente, di tali parassiti.

I secondi si concentrano invece tra i capelli o in zona pubica, ed anche qui il prurito provocato dagli adulti e dai neonati porta ad auto infliggersi ferite.

Concludiamo ricordando che a parte i casi che si auto estinguono, tali affezioni sono sempre da sottoporre alla visita di un dottore, anche il medico di famiglia, va bene, nei casi più lievi, mentre una visita dallo specialista: il Dermatologo, è obbligatoria per i casi più gravi.

Gabriele Goldoni

Resp. Comunicazione

RigenBodyFace

Autotrapianto di capelli

febbraio 17, 2010 by Merellir  
Filed under Benessere, Salute

L’autotrapianto di capelli viene definito come autotrapianto F.U.S.S. (Follicular Unit Strip Surgery ovvero Chirurgia delle Unità Follicolari), ovvero la tecnica di trapianto di capelli follicolare più diffusa al mondo. Di solito l’intervento viene eseguito in Day-Hospital, in anestesia locale con assistenza anestesiologica. Il trapianto F.U.S.S. prevede il prelievo di una striscia di cuoio capelluto dalla nuca nuca del paziente (zona donatrice), in anestesia locale, di una lunghezza da 10 a 24 cm e larga 1 – 1,5 cm contenente circa 3.000-3.500 bulbi; ricordiamo che le unità pilifere prelevate continuano la loro crescita normale anche dopo il trapianto, in quanto non soggette agli effetti degli ormoni maschili (testosterone e diidrotestosterone). Questo tipo di intervento non lascerà segni evidenti sulla nuca, in quanto la parte interessata dal prelievo (cicatrice) verrà ricoperta dalla crescita dei capelli.
L’autotrapianto di capelli è un trattamento essenziale per chi non vuole essere totalmente calvo. Nel nostro portale trovate numerosi articoli scritti da esperti e i contatti dei migliori centri di trapianto capelli in tutta Italia

La Pelle: organo estremamente complesso ed affascinante.

La pelle è un organo, meraviglioso, complesso, delicato e…sottovalutato.

Spero che alla fine di questo scritto sarà un pochino più apprezzata !

La pelle di un uomo medio ha una superficie di circa 2 metri quadrati.

Nei mammiferi è ricoperta da bulbi piliferi, il cui compito è l’isolamento termico, negli animali da pelliccia il concetto appare più evidente !

Il colore, negli uomini, dipende da molti fattori (spessore, irrorazione sanguigna, ma soprattutto dalla melanina; ove più presente la pelle è più scura.

Altra caratteristica è che la pelle non è uniforme e liscia, ma ha un disegno variegato e complesso a seconda delle zone del corpo: impronte digitali sui polpastrelli, solchi più o meno profondi su palmi e piante dei piedi.

Poi in funzione dell’età e della perdita di elasticità possono essere presenti rughe più o meno marcate.

Ed in funzione di traumi le cicatrici.

La pelle ha poi diverse funzioni:

- Contenimento: non ci si pensa ma tutti noi siamo contenuti nella nostra pelle !

- Protezione: la pelle è il “muro di cinta del castello” essere umano contro i patogeni, e con l’abbronzatura dai raggi UV;

- Sede del tatto;

- Regolazione termica: coi peli e la sudorazione;

- Sintesi chimica sostanze: vitamina D.

Mica male ! E non finisci qua…

La pelle non è una “sfoglia” come ce la immaginiamo, un unico strato, ma è composta da vari livelli:

- il derma, lo strato più profondo ove sono i vasi e gli annessi cutanei,

- l’ipoderma, costituito da tessuto connettivo e adiposo.

La pelle per mantenere tutte queste importanti funzioni ha bisogno di cure, come per tutto il resto, organico o no.

La pulizia innanzi tutto, con prodotti che mantengano l’acidità naturale della pelle: Ph tra 4,2 e 5,6, quindi è scorretto lavarsi con prodotti a ph neutro o con sostante che non rispettino e mantengano tale acidità, questo compromette notevolmente la capacità difensiva della pelle !

Importante è l’esfoliazione continua dello strato più superficiale (epidermide) per la sollecitazione della rigenerazione cellulare, i famosi scrub, peeling

La pelle è inoltre soggetta a malattie più o meno serie, una di queste molto appariscente ma non contagiosa né pericolosa è la vitiligine, ossia la mancanza di pigmentazione a macchia di leopardo o a difetti quali: nei, lentiggini ed efelidi, che classificati come difetti od imperfezioni sono speso elementi dal forte richiamo erotico.

Basti pensare (nello specifico alla bellezza del viso) ai vezzosi nei artificiali delle dame del 1800 o a quello naturale di Cindy Crawford, o a chi le proprie lentiggini le ha addirittura assicurate (assieme al sorriso) in quanto forte elemento di caratterizzazione e sex-appeal: Vanessa Incontrada.

La scienza che studia e si occupa della pelle è la Dermatologia.

Per un excursus sulle malattie più serie della pelle al prossimo articolo…to be continued.

Gabriele Goldoni

Resp. Comunicazione

RigenBodyFace

Mail: info@rigenbodyface.com

Nuovi sapori per i formaggi freschi

febbraio 15, 2010 by Soget srl  
Filed under Benessere e Salute, Food

Lo staff di  Ricerca & Sviluppo REAL AROMI ha creato 4 nuovi aromi per i formaggi freschi.
L’aroma “salmone”, prodotto dal diretto utilizzo di Salmone Affumicato norvegese selezionato e dalla paprika, che permette di coniugare  il sapore delicato del formaggio fresco e l’intensità del sapore del Salmone Affumicato, gli aromi naturali “oliva” e “basilico, per riportare la freschezza ed il gusto tipico della tradizione Mediterranea nei prodotti da aromatizzare e, infine, l’originale aroma “wasabi”.
L’aroma wasabi è ottenuto, come l’ormai famosa pasta verde che accompagna i piatti di sushi e sashimi dei ristoranti giapponesi, dal rizoma: una parte della radice della pianta Wasabia japonica, della famiglia delle crucifere.
La produzione REAL AROMI è da sempre caratterizzata dall’uso diretto di materie prime, comuni o rare, provenienti da tutto il mondo per l’aromatizzazione di prodotti finiti come Piatti Pronti, Salse, Sughi , Prodotti da Forno.

Chi mangia piano resta sano e va lontano…con gli anni !

Personalmente non sono per coloro che poi ti vengono a dire a muso duro:”Te l’avevo detto…!” perché sono più per l’agire ed il cercare di aiutare qualcuno concretamente, oltre che coi consigli verbali (o scritti).

Quindi quando ho appreso che questa “filosofia” veniva sposata anche da tutti i miei colleghi, beh è stata una bella sorpresa, in quanto è una filosofia impegnativa e non credevo che vi fossero così tante persone che la condividevano, e per di più in pochi metri quadri !

Ecco perché ora a malincuore scrivo che noi l’avevamo già detto, anzi scritto ! che il mangiare lentamente è un ‘segreto’ basilare per il dimagrimento durevole !

Riporto dal testo già pubblicato in tempi non sospetti: “La digestione inizia dalla bocca, ergo masticate bene ed adagio, otterrete minor carico di lavoro per lo stomaco, una migliore digestione, e gusterete il cibo gratificandovi !”

Ora è sulla cresta dell’onda della cronaca tramite ogni media, Internet in primis, che dei ricercatori dell’Istituto Karolinska di Stoccolma hanno messo a punto un “tachimetro” della velocità con cui mangiamo, perché altri studi hanno verificato che chi è affetto da sovrappeso ed obesità nella stragrande maggioranza dei casi non mangia ma inghiotte il cibo (da inghiottire = ingoiare, deglutire senza la masticazione).

Questo per ribadire che i consigli “nostrani”, spesso frutto di una saggia civiltà contadina, con radicate e consolidate radici nel tempo, finchè non ricevono l’ “imprimatur” da qualche università o istituto di ricerca straniero, non vengono da noi Italiani, recepiti e messi in pratica !

In altre parole ci meravigliamo e plaudiamo quando gli stranieri ci vengono a dire che hanno scoperto, o certificano la scoperta, dell’acqua calda…

Gabriele Goldoni

Uff. Rapporti col Pubblico

ArteSlim

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Un 2009 col segno positivo per LaCLINIQUE®

febbraio 1, 2010 by LinknessUfficioStampa  
Filed under Benessere, Salute, centro medico

Un 2009 ricco di soddisfazioni per LaCLINIQUE®-Medicina e Chirurgia Estetica, che ha chiuso l’anno con un aumento del 54,30% rispetto al 2008: sono stati quasi 3.000 gli interventi effettuati lo scorso anno nelle sedi LaCLINIQUE® dislocate in tutta Italia e destinate ad aumentare quest’anno.

Il numero dei ritocchi con il  bisturi risulta essere in netta crescita nel nostro Paese. Malgrado la crisi economica in atto, sembra che ad un ritocchino non voglia rinunciare proprio nessuno. Se, infatti, fino a qualche anno fa alla chirurgia plastica ed estetica ricorrevano solamente le signore un po’ avanti con l’ età, oggi a rivolgersi ad esperti del settore sono anche le più giovani, dai vent’anni in su. E a voler migliorare il proprio aspetto sono sempre di più anche gli uomini.

Dal report delle operazioni di chirurgia estetica realizzate dallo staff LaCLINIQUE®, che annovera alcuni tra i migliori medici e chirurghi plastici italiani, risulta gli interventi più richiesti del 2009 sono stati: aumento del seno (mastoplastica), trattamenti di medicina estetica (botulino, acidi e filler jaluronico, collagene etc.), liposuzione\liposcultura e rinoplastica.

E visto il trend positivo dell’anno che si è appena concluso, LaCLINIQUE® -  che da sempre si contraddistingue per la serietà con cui opera – ha deciso di ampliare la propria struttura con l’apertura di cinque nuovi centri in tutta Italia.
Per febbraio 2010 sono previste le inaugurazioni di:
Milano-Piazza Repubblica che fa arrivare a 4 i centri presenti in Lombardia (Milano–Centro e Milano–Bicocca e Brescia); Bari e Lecce in Puglia; Forlì e Bologna (San Mamolo) che porta a 3 le sedi in Emilia Romagna, dopo quella già in essere di Bologna-Centro.

Salgono così a 13 i centri di chirurgia estetica LaCLINIQUE®, presenti in tutta Italia
(Nord- Piemonte, Lombardia e Veneto, Centro- Emilia Romagna, Toscana e Lazio, Sud- Puglia).

Da oggi, sempre più vicino a te, troverai un team serio di professionisti a tua disposizione, in grado di ascoltarti, consigliarti e soddisfare al meglio ogni tua richiesta.

La globalizzazione nell’estetica.

Si chiama Ethnic Cosmetic Surgery (Chirurgia Estetica Etnica) la nuova moda.

Ovviamente come tradisce il nome e come quasi tutte le mode è d’importazione USA.

Lo scopo ? Assecondare l’omogenizzazione dei trattati somatici che contraddistinguono le varie etnie che popolano il pianeta Terra.

Infatti sembra che gli orientali, ma in maggior misura, le orientali, con le giapponesi a fare da traino vadano matte per l’intervento di chirurgia estetica agli occhi teso a cancellare il classico occhio a mandorla tipico di quelle regioni.

Ovviamente dal loro punto di vista per essere più Europee / Nordamericane e più sexy, visto che i canoni di bellezza sono “imposti” da tali aree geografiche che propongono attrici e modelle con i tratti caucasici appunto.

Questo intervento ha anche un suo nome proprio che è Cantoplastica. Esso nient’altro è che una blefaroplastica tesa ad eliminare la piega obliqua verso il basso della palpebra superiore tipica delle etnie mongole, infatti è anche conosciuto come antimogolico.

E non è finita qua ! Infatti se all’estremo oriente impazzano gli interventi per occidentalizzarsi, da noi si sta percorrendo la stessa strada ma in senso inverso, ovvero si stanno riscoprendo gli occhi a mandorla, fonte di sguardi dal forte sex appeal esotico !!!!

Come se non bastasse abbiamo la rinoplastica tesa ad eliminare il “naso negroide”, che tende ad eliminare, o fortemente ridurre, il classico naso schiacciato e dalle narici molto pronunciate.

Spesso a tale intervento si abbina quello di cheiloplastatica (dal greco cheilòs = labbra) teso a ridurre il volume delle labbra anch’esse caratteristica delle etnie africane.

Ed anche qui la mente corre alle nostre soubrette che si fanno “gonfiare” le labbra per una bocca più carnosa e sensuale…!!!

E poteva mancare il seno ? Certo che no ! Infatti le asiatiche come le brasiliane, sono caratterizzate da seni piccoli quasi androgeni, e così sull’onda (è proprio il caso di dirlo) delle bagnine californiane con salvagente incorporati, ecco una corsa alla mastoplastica additiva.

Avremo un giorno delle Thailandesi, Giapponesi e Filippine come la Schiffer e delle Europee come Madame Butterfly ?

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col Pubblico

DermoMedical

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Mastoplastica, protesi e tutto quanto c’è da sapere…

La mastoplastica, specialmente quella additiva, è un argomento sempre di moda e capace di catalizzare l’attenzione di tutti, maschi e femmine.

Ma molte cose non sono assolutamente conosciute, e per questo, cercheremo qui di chiarirle, senza entrare in sala operatoria…

Per iniziare un po’ di storia: tutti siamo portati a pensare che la mastoplastica sia un “qualcosa” di recente, invece no, perché già 1895 ci fu infatti il primo intervento di mastoplastica additiva, certificato, effettuato in Germania dove il grasso proveniente da un intervento di asportazione d’un tumore benigno fu reimpiantato nel seno appunto.

Poi il notevole incremento di interesse da parte delle donne per tale intervento estetico portò ad intervenire con vari tipi di “riempitivi”, tra i più disparati, quali: lana, vetro (!!!!) e  gomma, per poi arrivare intorno agli anni 1950/60 alla cera, all’olio di silicone, alla resina o al nylon.

I risultati erano ovviamente disastrosi, per via di rigetti, infiammazioni, edemi, granulomi e dolori intensi che tali sostanze provocavano.

La svolta avvenne nel 1963 quando Cronin e Gerow introdussero le protesi composte da un involucro di silicone riempito con gel di silicone.

Ovviamente come in tutti i campi le prime protesi non erano paragonabili a quelle attuali, ma erano anni luce avanti a quanto precedentemente proposto !

Un’altra pietra miliare fu l’introduzione delle protesi a soluzione salina, meno controindicazioni per la contrattura capsulare ma, purtroppo, la diminuzione di volume con e a causa della perdita del liquido, le fece presto quasi sparire.

Erano inoltre poco confortevoli e sgradevoli al tatto.

Si arriva così agli anni 1970-80-90 dove fanno la loro entrata in scena nuovi materiali quali: l’idrogel o l’olio di soia ed altri dai nomi astrusi.

Purtroppo anche per essi la sicurezza era un po’ scarsa e vennero così progressivamente ritirati dal mercato.

Si ritorna così alle protesi a base di silicone, ovviamente evolutesi grazie ai progressi tecnologici e scientifici…

Anche loro però ebbero un periodo di crisi quando furono “accusate” di essere cancerogene, per poi venire “assolte” da ulteriori studi clinici che hanno “certificato” la mancanza di nesso tra protesi al silicone e tumori alla ghiandola mammaria.

Ora concentriamoci sulle protesi, il cui utilizzo a scopi estetici è preponderante, ma non va dimenticato anche l’utilizzo terapeutico, per quelle donne che affette da tumore al seno non diagnosticato in tempo, sono costrette per salvare la vita a subire una mastectomia.

Questo comporta un trauma esistenziale oltre che estetico non indifferente, che la ricostruzione della mammella ha in gran parte ridimensionato, aumentando la qualità della vita delle pazienti.

Le protesi per il seno sono ad oggi così classificate:

- Con soluzione salina: involucro in silicone e riempite con una soluzione sterile salina appunto;

- Con gel di silicone: composte da involucro in silicone e riempite di gel di silicone, possono avere diverse “sfumature” di morbidezza;

- Protesi a laccio: immagino che nessuno le abbia mai sentite nominare, infatti sono veramente poco comuni. Per esse si usa il polipropilene. La loro peculiarità è che permettono al seno di continuare la sua crescita;

- Protesi a base di tessuto o staminali: sono ancora in fase evolutiva, ma sono sicuramente la prossima “pietra miliare” non appena raggiungeranno la “maturità”.

Infatti esse sono costituite dal tessuto della stessa paziente che opportunamente trattato viene reimpiantato nella mammella, senza rischi rotture, senza la necessità di future sostituzioni e senza alcun tipo di rigetto e senza cali o deformazioni dovuto allo scorrere del tempo.

Le forme sono essenzialmente 2: rotonde o anatomiche.

Quelle rotonde sono autoadattanti e richiedono quindi un’esperienze da parte del chirurgo che le deve posizionare per evitare poi deformazioni.

Le anatomiche sono già orientate in quanto hanno oltre ad  un avanti e un dietro, anche un sopra e un sotto, col vantaggio di dare al seno una forma più naturale e “stabile” ma ovviamente richiedono la massima attenzione da parte dei chirurghi estetici.

In funzione del loro posizionamento le protesi si distinguono in:

- sotto pettorale in quanto vanno sotto al muscolo pettorale;

- sotto ghiandolare, che come dice il nome, vengono posizionate sotto la mammella, tra la stessa e la cute.

A seconda della modalità di inserimento gli interventi sono classificati come:

- Periareolare: si incide il seno tra l’areola e la cute e si usa tale via per l’inserimento ed il posizionamento della protesi, questo tipo d’intervento ha il suo pregio nell’efficacia di mascherare la cicatrice;

- Sottomammellare: si utilizza tutta la sezione della mammella ove essa si ricongiunge col torace, è utilizzata per protesi piuttosto voluminose, ovviamente lascia una cicatrice piuttosto evidente, nascosta dalla massa del seno stesso, ma visibile comunque in posizione supina;

- Ascellare: si accede attraverso l’ascella, utilizzata principalmente per protesi di tipo salino col vantaggio di una cicatrice piccola e posta in un’area poco visibile;

- Ombelicale: si accede ovviamente attraverso l’ombelico, che è di per sè una cicatrice, quindi non ha controindicazioni dovute al taglio, ma è scarsamente applicabile per via della dimensione massima della protesi che si può far passare e per il fatto che per le pazienti troppo magre il rischio di danneggiare nervi, tendini o la cute stessa è elevato. Tale controindicazione è valida anche per la tipologia “ascellare” sopra descritta.

Oltre che per gli interventi di mera tipologia estetica, ricostruttiva: a seguito di malattie o traumi, la chirurgia ricostruttiva del seno viene impiegata anche per il cambio di sesso, ovviamente.

Come sopra accennato tra le “controindicazioni” vi è la temporaneità dell’intervento, da intendersi che la mastoplastica non è per sempre, anche se si parla comunque di parecchi anni (dai 5 ai 10) prima di doversi rioperare per sostituire le prime protesi, sformate, o a rischio di perdita dei liquidi di riempimento, con delle nuove, e magari più moderne e durature, approfittando dei progressi di tecnica e scienza.

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col Pubblico

DermoMedical

info@dermomedical.com

La chirurgia estetica: prima che sul corpo interviene sulla psiche.

Ha suscitato molto scalpore il caso dell’atleta olimpionica che, per rendere il suo fisico atletico più femminile, è ricorsa ad un intervento di mastoplastica additiva; poi per un rendimento migliore sulle piste d’atletica ha fatto dietro-front e si è fatta “espiantare” le protesi.

Questo è un caso tipico, che molto ben insegna come la psiche sia il primo degli elementi da valutare prima di procedere con un intervento di chirurgia plastica estetica, mastoplastica o rinoplastica o blefaroplastica che siano…

Infatti non è l’aspetto fisico post-intervento quello su cui bisogna principalmente concentrarsi, o la riuscita tecnica dell’intervento o sulla convalescenza, ma appunto l’aspetto “interiore”.

Infatti i chirurghi migliori, sono quelli che sanno anche dire di no, proprio perché hanno valutato anche l’aspetto psicologico del soggetto; non a caso si stanno studiando disegni di legge che impongano minimi d’età per certi interventi proprio per dare maggior peso alla maturità del soggetto che intende sottoporsi a chirurgia estetica, slegando la decisione da mode o stereotipi, spesso passeggeri…

Quindi “Mens sana in corpore sano” è valido anche e soprattutto in questo campo, dove spesso non è consentito il ripensamento: rinoplastica, blefaroplastica, o interventi alla bocca…

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col Pubblico

DermoMedical

info@dermomedical.com

Trucchi per non recuperare il peso perduto e rafforzare gli effetti della dieta.

In un articolo precedente che parlava degli annessi e connessi alla dieta per dimagrire, si concludeva con uno dei trucchi semplici, e per questo efficaci, per aiutarsi nella difficile via del dimagrimento e la promessa di elencarne altri.

Visto che ogni promessa è un debito eccovi gli altri trucchi.

Premessa, se sono semplici e vi verrà da dire “Già lo sapevo !” allora perché non li applicate !

Se sono semplici vuol dire che funzionano, perché come già detto le complicazioni sono causa di stress che fa rima con voglia di abbuffarsi !

La digestione inizia dalla bocca, ergo masticate bene ed adagio, otterrete minor carico di lavoro per lo stomaco, una migliore digestione, e gusterete il cibo gratificandovi !

Non distraetevi: mai mangiare leggendo qualcosa d’interessantissimo, davanti alla TV o similari, perché arriverete a fine pasto senza accorgervene, avrete perso la gratificazione di cui sopra e di conseguenza pur sazi cercherete altro cibo perché avrete la sensazione di non aver mangiato !

Nascondere alla vista ma soprattutto all’olfatto i cibi, che specialmente fuori dagli orari dei pasti diventano una tentazione…

Bere molta acqua, soprattutto prima di iniziare a mangiare, e durante l’alimentazione, perché anche l’acqua è un riempitivo.

Andare a fare la spesa con la lista !!! Altrimenti si cade nelle tentazioni: “ma sì, cosa vuoi che sia un pacchetto di mentine…”, poi lo “Zampone è Light” (!?!?!?!?), e ci si ritrova con un carrello pieno di alimenti non consoni al dimagrimento, che poi si devono consumare, perché “…con tanti bambini che muoiono di fame…” buttarli è un peccato !

Se si può e se ci si riesce prepararsene da mangiare, primo perché si cucinerà ciò che è adatto allo scopo, poi perché la fatica di prepararsi il pasto aiuterà la degustazione della consumazione evitando il mangiare inghiottendo invece che masticando e deglutendo…

ATTENZIONE: per fare ciò essere sicuri di resistere all’assaggio degli ingredienti durante la preparazione !!! …

Considerare di alimentarvi con cibi voluminosi e poco calorici, le verdure e la frutta vanno benissimo.

Le verdure conditele pure ! L’importante è che l’insalata non galleggi nei condimenti…

Le gallette di riso soffiato sono meglio di una fetta di pane per uno snack con la marmellata, questo significa: gratificazione dalla marmellata senza sensi di colpa, perché le gallette di riso sono sufficientemente “light” !

Inoltre ricordate che: non è sempre vero che siete ingrassati in poco tempo, ma  sicuramente è vero che siete ingrassati con gusto.

In altre parole se la strada del sovrappeso è stata tutta discesa fate sì che la strada del dimagrimento sia anch’essa in discesa.

Invece di un’ora di palestra o piscina molto meglio un’ora di ginnastica in camera col partner (purtroppo bisogna avere un partner, altrimenti …cercatelo ! in bicicletta o con passeggiate nei parchi cittadini o con gite fuori porta !!!)

Ricordate quanto sforzo e che diete tengono i culturisti per acquisire massa corporea, quindi anche voi non potrete dimagrire di decine e decine di chili in pochi giorni !

Utile tenere nota dei propri comportamenti giornalieri, perché la psiche non è la matematica, ossia è molto opinabile.

Quante volte siete stati sicuri al 1000% che era proprio così e poi alla prova dei fatti non c’è stato riscontro ?

E credetemi, non c’è alterazione del ricordo più forte che quando ci si deve correggere da comportamenti sbagliati: i minuti passati dopo il pasto sembrano ore, anche perché si è pranzato alle 12:30 (ed erano invece le 13:00), quindi via con lo snack, mentre se si annota l’orario…

Per quel che concerne poi le bevande, molto importante queste poche cose da tenere scolpite in mente:l’acqua è il miglior dissetante, ciò non vuol dire che ci si debba privare di un bicchier di vino, l’importante è che sia un bicchiere e non una bottiglia o di più, e che sia un gran buon vino ben abbinato al pasto che si sta consumando !

Le bevande gassate e zuccherate si possono sostituire con succhi di frutta, se fatti in casa meglio, così si evitano l’aggiunta di zuccheri e/o aromi, e/o conservanti…

I super alcolici da evitarsi, primo perché ipercalorici, secondo perché veramente dannosi, specialmente se si deve guidare nell’immediato !!! Meglio un buon bicchiere di buon vino !

E visto il periodo i nostri sinceri auguri di un felice e prospero 2010 a tutti !

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col Pubblico

EuroMedikal

Mail: info@euromedikal.com

Corretto modo per asciugare i capelli

La cura dei capelli non è una cosa da effettuarsi a cuor leggero.

Infatti poniamo molta cura al taglio, che sia pratico ed alla moda, ai prodotti per il loro lavaggio: che li renda lisci e setosi, che combattano la forfora, l’eccesso di sebo, le doppie punte etc.

Li poniamo al sicuro dai raggi del sole in estate, li idratiamo, li sciacquiamo dall’acqua salmastra dopo una nuota al mare.

Poniamo molta attenzione ai gel o ai fissanti adoperati per la loro pettinatura.

Ovviamente il gentil sesso in maggior misura, ma li coloriamo anche diversamente da quanto la genetica ci ha dato in eredità !

Tutto questo guardando anche alla qualità di tali prodotti, al cosa contengono quelle accattivanti confezioni multicolore, se sono testati sugli animali o meno, se in confezioni spray che non danneggino l’ozono…

Poi, più di quanto non si possa pensare, si manda tutto all’aria con uno scorretto uso di asciuga pelli e/o piastre per lisciarli o apparecchi che aumentino il volume dei ricci !

Infatti pochi/e considerano il danno che si arreca alla cura dei capelli con questi elettrodomestici se non correttamente usati !

Basti pensare che un asciugacapelli troppo caldo rischia di arrecare i seguenti danni al capello ed al cuoio capelluto:

- o fa bollire le goccioline ancora presenti nelle squame dello stelo con un effetto “cottura al vapore” che non credo sia salutare alle chiome;

- oppure li secca, nel senso che li disidrata, con buona pace dei prodotti idratanti appena usati !

Stesso discorso dicasi per la cute, il cuoio capelluto, lo si secca con un asciugacapelli troppo caldo o tenuto troppo vicino alla testa col risultato che poi la cute secca da disidratazione si screpola, perché ha perso la sua elasticità e provoca la forfora, e poi si affibbiano giudizi alquanto duri nei confronti degli shampoo anti-forfora…

Vale lo stesso discorso per gli arriccia capelli o le piastre per lisciarli: bisogna porre la massima attenzione alle condizione d’uso di tali elettrodomestici riportate nella o sulla confezione, e magari farsi dare buoni consigli dal proprio parrucchiere/a.

Quindi ricordiamoci che non basta saperli lavare i nostri amati capelli, ma anche saperli asciugare, non disidratare, seccare o bollire !

Goldoni Gabriele

Uff. Relazioni pubbliche

Eurodermal

Mail: info@eurodermal.com

Chirurgia estetica per mani e piedi.

Che si possano ringiovanire, rassodare e rendere più belle quasi tutte le parti del corpo umano è risaputo.

Infatti se si possono cancellare le varie tipologie di rughe dal volto, se si possono avere seni da ventenni con il doppio dell’età, glutei “brasileros”, gambe affusolate depilate e toniche è pur sempre vero che ci sono alcune parti del corpo che “tradiscono”.

Infatti le mani ed i piedi sono spesso fonti svelatrici della reale età di chi si è sottoposto ad interventi più o meno marcati e ripetuti di chirurgia estetica.

Le prime ovviamente più dei secondi, per il semplice fatto che a mani nude ci si trova più spesso che non a piedi scalzi.

Anche se in estate tra spiagge e piscine…

Allora la domanda:” Può la chirurgia plastica estetica intervenire per ringiovanire ed abbellire anche le nostre estremità articolari ? “ la risposta è: “Sì”.

Oggi grazie alle tecniche di microchirurgia si possono avere mani e piedi da “sfoggiare” senza timore di far trapelare l’età biologica…

Per le mani si interviene su due fronti: la pigmentazione del dorso delle mani che ad una certa età si presenta a chiazze, e la stimolazione alla produzione di collagene in affiancamento al lipofilling, quale “riempitivo” teso a nascondere ossa, tendini e vene, delle classiche mani ossute, secche, tutte pelle ed ossa, scheletriche in una parola.

Così operando la pelle riavrà un colorito uniforme, acquisterà freschezza e tonicità, nascondendo i segni del tempo.

Per i piedi il discorso è più delicato.

Innanzi tutto perché i piedi sono soggetti ad una percezione del dolore molto più alta, poi perché non bisogna alterare la corretta postura deambulatoria, pena ripercussioni su tutto il rachide con dolori articolari che possono estendersi fino al capo con cefalee invalidanti.

Anche in questo caso si interviene sia con la chirurgia estetica che con la medicina estetica infatti: con la dermoabrasione (medicina estetica) si “limano” callosità ed ispessimenti cutanei, ridando al piede una pelle giovane, elastica e senza screpolature.

Poi sempre col lipofilling (chirurgia estetica), come per le mani, si possono plasmare  piedi più sinuosi ed eleganti, così da non buttare sandali aperti con tacchi a spillo e non rinunciare alla seduzione che anche i piedi possono dare.

Infine si possono correggere difetti quale l’alluce valgo, doloroso oltre che antiestetico, con interventi mini invasivi, con degenza post operatoria di pochi giorni e terapia anti dolore efficace e limitata al necessario (normalmente le prime 24/36 ore, poi dipende anche dalle specifiche biologiche del paziente).

Così si potrà prendere a calci la vecchia e dirle addio con una bella stretta di mano…

Gabriele Goldoni

Uff. Relazioni col Pubblico

DermoMedical

info@dermomedical.com

LaCLINIQUE® dice no alla chirurgia estetica under 18

Approvato il decreto legge che vieta alle minori di 18 anni di sottoporsi a interventi di chirurgia estetica al seno

Hai meno di 18 anni e vuoi rifarti il seno? Da oggi non è più possibile. Il Consiglio dei Ministri ha approvato, qualche giorno fa, l’istituzione del Registro delle protesi mammarie che vieta l’impianto alle under 18.
Con l’avvicinarsi del Natale e non solo, sono sempre di più le ragazze che chiedono ai propri genitori un seno nuovo come regalo. Basti pensare che, secondo i dati della Società italiana chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, il 5% delle mastoplastiche additive riguardano le minorenni. Da questo mese a ricevere come dono un seno nuovo potranno essere solo le giovani che, i 18 anni li hanno già compiuti.

LaCLINIQUE® appoggia incondizionatamente questa nuova legge facendo presente come, già da tempo, avesse adottato una rigorosa disciplina in merito. Il professor Nicolò Scuderi, direttore scientifico di fama internazionale di LaCLINIQUE®-Medicina e Chirurgia Estetica ha infatti anticipato di parecchi mesi questa linea di condotta al fine di tutelare le giovani pazienti da scelte poco ponderate o dettate da ragioni futili.
“Ricordiamo – affermano i chirurghi plastici de LaCLINIQUE® – che scegliere di ricorrere alla chirurgia estetica deve essere un’azione consapevole e informata e non frutto di mode o tendenze del momento. La maggiore età vuole appunto segnare la soglia di una completata maturazione fisica e una capacità personale di compiere determinate scelte, una di queste appunto collegata alla responsabilità del proprio corpo”.

LaCLINIQUE® dice no alla chirurgia estetica under 18

Approvato il decreto legge che vieta alle minori di 18 anni di sottoporsi a interventi di chirurgia estetica al seno

Hai meno di 18 anni e vuoi rifarti il seno? Da oggi non è più possibile. Il Consiglio dei Ministri ha approvato, qualche giorno fa, l’istituzione del Registro delle protesi mammarie che vieta l’impianto alle under 18.
Con l’avvicinarsi del Natale e non solo, sono sempre di più le ragazze che chiedono ai propri genitori un seno nuovo come regalo. Basti pensare che, secondo i dati della Società italiana chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica, il 5% delle mastoplastiche additive riguardano le minorenni. Da questo mese a ricevere come dono un seno nuovo potranno essere solo le giovani che, i 18 anni li hanno già compiuti.

LaCLINIQUE® appoggia incondizionatamente questa nuova legge facendo presente come, già da tempo, avesse adottato una rigorosa disciplina in merito. Il professor Nicolò Scuderi, direttore scientifico di fama internazionale di LaCLINIQUE®-Medicina e Chirurgia Estetica ha infatti anticipato di parecchi mesi questa linea di condotta al fine di tutelare le giovani pazienti da scelte poco ponderate o dettate da ragioni futili.
“Ricordiamo – affermano i chirurghi plastici de LaCLINIQUE® – che scegliere di ricorrere alla chirurgia estetica deve essere un’azione consapevole e informata e non frutto di mode o tendenze del momento. La maggiore età vuole appunto segnare la soglia di una completata maturazione fisica e una capacità personale di compiere determinate scelte, una di queste appunto collegata alla responsabilità del proprio corpo”.

Fobie, quando è il caso chiedere aiuto

dicembre 4, 2009 by ryhab  
Filed under Salute

La fobia non è altri che l’irrazionale ed esagerata paura di un oggetto, una situazione o un’attività.
Spesso si tende a sottovalutare il concetto di fobia, ma è bene sapere che ne esistono forme gravi che arrivano a limitare il normale svolgimento della vita della soggetto colpito.
Infatti il fobico tende ad evitare o fuggire dall’oggetto della sua paura.
Anche se nella maggior parte dei casi il soggetto colpito da fobie è consapevole della sua “esagerazione” difficilmente riesce a reagire.
Le Fobie si dividono in due categorie: sociali e specifiche.
Le fobie sociali consistono in una paura ingiustificata generalmente  provocata dalla presenza di altre persone. In alcuni casi questo tipo di fobie possono diventare penalizzanti per la vita di una persona in quanto questa tende ad evitare situazioni “sociali” durante le quali l’individuo può divenire oggetto di valutazione da parte degli altri.
Le Fobie sociali fanno spesso il loro esordio durante l’adolescenza, periodo in cui il contatto con la società e con altre persone diventa più rilevante nella vita di un individuo.
Le Fobie specifiche invece sono paure ingiustificate verso un oggetto o una situazione che in alcuni casi possono essere sottovalutate, ad esempio una persona che ha la fobia per gli insetti che però vive in una grande metropoli avrà meno probabilità di entrare in contatto con l’oggetto della fobia.
Se questa stessa persona però vivesse in campagna, allora il problema potrebbe diventare debilitante in quanto l’individuo avrà sicuramente molte più possibilità di entrare in contatto con le sue paure.
Quando la fobia diventa limitante è il caso di consultare uno specialista che possa aiutarci a superare il problema. Il trattamento delle fobie è relativamente semplice, se non complicato da altri disturbi psicologici, e prevede primariamente un percorso di psicoterapia cognitivo comportamentale di breve durata.
Per trovare uno psicologo adatto al tuo problema e nella tua zona Psicologi-italiani.it contiene un elenco di professionisti del settore divisi per città e per specializzazione, se ad esempio cerchi un elenco di psicologi firenze o psicologi bologna basta cliccare su regione e città per trovare quello più vicino alla tua abitazione.

Fobie, quando è il caso chiedere aiuto

dicembre 4, 2009 by ryhab  
Filed under Salute

La fobia non è altri che l’irrazionale ed esagerata paura di un oggetto, una situazione o un’attività.
Spesso si tende a sottovalutare il concetto di fobia, ma è bene sapere che ne esistono forme gravi che arrivano a limitare il normale svolgimento della vita della soggetto colpito.
Infatti il fobico tende ad evitare o fuggire dall’oggetto della sua paura.
Anche se nella maggior parte dei casi il soggetto colpito da fobie è consapevole della sua “esagerazione” difficilmente riesce a reagire.
Le Fobie si dividono in due categorie: sociali e specifiche.
Le fobie sociali consistono in una paura ingiustificata generalmente  provocata dalla presenza di altre persone. In alcuni casi questo tipo di fobie possono diventare penalizzanti per la vita di una persona in quanto questa tende ad evitare situazioni “sociali” durante le quali l’individuo può divenire oggetto di valutazione da parte degli altri.
Le Fobie sociali fanno spesso il loro esordio durante l’adolescenza, periodo in cui il contatto con la società e con altre persone diventa più rilevante nella vita di un individuo.
Le Fobie specifiche invece sono paure ingiustificate verso un oggetto o una situazione che in alcuni casi possono essere sottovalutate, ad esempio una persona che ha la fobia per gli insetti che però vive in una grande metropoli avrà meno probabilità di entrare in contatto con l’oggetto della fobia.
Se questa stessa persona però vivesse in campagna, allora il problema potrebbe diventare debilitante in quanto l’individuo avrà sicuramente molte più possibilità di entrare in contatto con le sue paure.
Quando la fobia diventa limitante è il caso di consultare uno specialista che possa aiutarci a superare il problema. Il trattamento delle fobie è relativamente semplice, se non complicato da altri disturbi psicologici, e prevede primariamente un percorso di psicoterapia cognitivo comportamentale di breve durata.
Per trovare uno psicologo adatto al tuo problema e nella tua zona Psicologi-italiani.it contiene un elenco di professionisti del settore divisi per città e per specializzazione, se ad esempio cerchi un elenco di psicologi firenze o psicologi bologna basta cliccare su regione e città per trovare quello più vicino alla tua abitazione.

Psicologi e psicoterapeuti italiani

novembre 27, 2009 by ryhab  
Filed under Salute

Psicologi-italiani è un portale che si propone come una guida per chi vuole trovare rapidamente uno psicologo nella sua città o regione.
Grazie al motore di ricerca presente sul portale, si può effettuare una ricerca in base alla regione, alla  provincia o alla specializzazione ricercata.
Tutti gli psicologi e psicoterapeuti presenti sul portale di Psicologi Italiani sono specialisti accreditati di cui è possibile conoscere l’indirizzo professionale e in alcuni casi anche il Curriculum Vitae in modo da garantire a chi effettua la ricerca la massima trasparenza e la massima fiducia. 
Sul portale c’è una sezione dedicata alla psicologia aggiornata con articoli, comunicati o notizie.
Inoltre il sito offre un servizio di Consulenza online dove gli Esperti di Psiconline esaminano le richieste che giungono dai visitatori del sito via email o via chat e rispondono alle domande di chi cerca un contatto diretto per esporre ed affrontare dubbi o problemi.

Depilazione, tanti problemi risolti con un’unica soluzione.

Molti post nei forum e nei blog che imperversano nella rete hanno un unico comun denominatore: tanti piccoli e fastidiosi contrattempi nella depilazione.

C’è chi chiede aiuto sul come togliere i residui di cera dopo una ceretta, altre che chiedono se e quanto fa male la ceretta lì (lì = depilazione intima), altre che chiedono se conviene comprare l’epilatore  modello Z marca Y o e meglio la marca Pinco col modello Tizio ? ovviamente per la depilazione domestica.

E via di questo passo. Ma il bello sono le risposte: empiriche, soggettive ed a volte strampalate.

Però in quest’ultimo caso l’umore ne trae gran giovamento !

Se pensiamo che a tutti questi problemi vi è un’unica soluzione che si pone come definitiva, indolore ed economica, beh si rimane alquanto perplessi nel constatare quanti ancora usano arcaici sistemi.

Infatti la depilazione definitiva con laser e luce pulsata elimina il problema alla radice, o meglio al bulbo (pilifero), senza particolari controindicazioni né tanto meno dolore, anche e soprattutto nel caso della depilazione intima, ad un costo superiore nell’immediato, ma irrisorio se “spalmato” nel corso della vita !

Quindi ci si chiede: perché soffrire ? Perché il fai da te ? Perché spendere poco sì, ma periodicamente vita natural durante ?

Non è meglio recarsi in centri depilazione, affidarsi a personale serio e qualificato con le più moderne apparecchiature laser, spendere quel che ci vuole e togliersi il problema una volta e per sempre, ed in totale relax ? Se la risposta è sì, allora benvenuti/e nel XXI secolo !

Gabriele Goldoni

Uff. Public Relation

DermalFlash

info@dermalflash.it

Rinfoltimento capelli ? “Capelli Integrati” con oltre 10 anni di successi !

novembre 5, 2009 by Emiliano Dix  
Filed under Benessere, Benessere e Salute

La soluzione “Capelli Integrati” per il rinfoltimento dei capelli che noi proponiamo da oltre 10 anni, con continui aggiornamenti in funzione della ricerca medica, dello sviluppo dei materiali e delle tecnologie medico-estetiche, ci consente oggi di poter offrire nuove garanzie e nuove promozioni.

Chi infatti visita il sito e stampa il coupon, potrà usufruire della promozione in esso riportata (valida sino al 31/12/2009) e, novità assoluta, da oggi usufruire anche della garanzia “Soddisfatti o Rimborsati”.

Questa garanzia infatti, dopo gli approfonditi ed obbligatori esami “ad-personam” da effettuarsi presso i nostri centri tricologici, in caso di accertato rigetto, permette l’ottenimento del rimborso dell’impianto.

Quindi un ulteriore motivo per affidarsi a chi da oltre dieci anni ridona sicurezza e serenità.

Gabriele Goldoni

Ufficio relazioni col pubblico

New Genesis

info@newgenesis.it

L’assillo del “devo dimagrire”.

“Dimagrire ! Devo assolutamente dimagrire!” questo è l’assillo nonché il leitmotiv di chi è affetto da sovrappeso o da obesità.

E la bilancia è il nemico pubblico numero 1 !

La tavola ed i cibi sono il “veleno” che impediscono questo agognato dimagrire !

Purtroppo non è così, non sempre per lo meno.

Infatti lo stress dovuto all’ assillo: “Devo dimagrire”  è un aggravio al sistema nervoso centrale che spesso trova sfogo proprio nel mangiare !

Siamo quindi in presenza di un circolo vizioso.

Per uscirne, la neuromodulazione gastrica, interviene proprio sul meccanismo nervoso che stimola la fame, ed ancora sul sistema nervoso là dove non fa emettere, o impedisce al cervello di ricevere il segnale di: “sazietà”, così da far divenire fisicamente impossibile il dimagrire da parte del soggetto affetto da obesità o sovrappeso.

In altre parole la neuromodulazione “spezza” il circolo vizioso, permettendo al paziente di ripristinare un elemento innato, elemento che si era quindi semplicemente “inceppato” per varie cause, così da trovare la naturale e sottolineiamo innata valvola regolatrice alla smodata iperfagia.

In tal modo, con questo “segnale” ripristinato, non ci si deve più sottoporre a diete ipocaloriche, o ancor peggio assumere farmaci pericolosissimi per gli effetti collaterali, rendendo il dimagrire una cosa fisiologica.

Un comportamento alimentare corretto accompagnato da uno stile di vita appropriato sono inoltre fattori essenziali per il raggiungimento del corretto rapporto tra altezza e peso corporeo, il cosiddetto BMI.

Gabriele Goldoni

Uff. Comunicazione

EuroMedikal

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