Che Natale sarà se non si è sereni ? Per molti c’è paura di perdere il posto di lavoro…figuriamoci per chi è precario!
Non sarà un Natale bellissimo, quello che sta per arrivare, molti italiani sono attanagliati dal terrore che l’azienda nella quale lavorano possa chiudere e i tanti precari, quelli che si conquistano la pagnotta di giorno in giorno, sono rimasti come sospesi nell’aria, con un piede dentro ed uno fuori. Non c’è ombra di dubbio, la paura è tanta, i problemi sono enormi ed i dati per nulla rassicuranti, si parla di riduzioni del personale, di quelli che la pagnotta se la buscavano con “relativa” sicurezza, si parla di riduzione dei costi, insomma si parla ma tutto sta anche andando purtroppo nel peggiore dei modi. Senza parlare dei precari, quelli che lavoravano prima della crisi, in modo interinale con contratto determinato rinnovabile se tutto andava bene, di settimana in settimana! Povera gente che si è ritrovata da un momento all’altro senza neanche la speranza di poter aspettare la famosa telefonata del datore di lavoro o dell’agenzia che gestiva l’azienda sul campo interinale, inutile dirlo, se non c’è lavoro per i dipendenti effettivi, come potrebbe esserci speranza per chi il lavoro se lo conquistava settimana per settimana? Sarà un brutto Natale, inutile nasconderci dietro un dito, inutile arrampicarsi sugli specchi, solo la speranza continua a rimanere accesa come una flebile fiammella ma sembra che quella tenue luce, vada spegnendosi, come si può essere sereni quando si sa che il proprio lavoro è a rischio? I tg non riescono neanche a far apparire le cose sotto una luce diversa, la verità è quella e ci viene sbattuta in faccia in modo molto crudo perchè appunto è verità ed è perfettamente inutile indorare la pillola. L’unica speranza è che “mal comune è mezzo gaudio” e quindi si dovrà per forza arrivare ad una soluzione, deve essere così, altrimenti ci toccherà fare la fila alla mensa dei poveri? Possibile che la situazione economica di tantissimi italiani si sia ribaltata in questa maniera? Pare proprio di si…












































